Sabatini: "Pallotta? Chi? Con la Juve mi prendo il pareggio. De Rossi deve rinnovare per forza"

14.12.2016 09:25 di  Gabriele Chiocchio  Twitter:    vedi letture
Fonte: Roma TV
Sabatini: "Pallotta? Chi? Con la Juve mi prendo il pareggio. De Rossi deve rinnovare per forza"
Vocegiallorossa.it
© foto di Federico Gaetano

Al Lanciani Club si svolge il Pierino Prati Day, nel giorno del settantesimo compleanno dell'ex attaccante giallorosso. È presente anche il direttore sportivo Walter Sabatini, che ha parlato di quello che è stato anche un suo compagno di squadra: “Pierino Prati è una leggenda per me. Lo invidiavo molto per tutte le donne che aveva. Io da ragazzino tifavo Milan, ma tutti mi prendevano in giro perché c’era l’Inter di Herrera. Finalmente quando arrivò Pierino vincemmo scudetto e coppa dei campioni”. Poi, sulla Roma: "Io non posso parlare di Roma perché la Roma è un sentimento e i sentimenti non possono essere messi in piazza. Quella di ieri? Pragmatica, vince le partite così. Mia? Sempre, fino all'anno prossimo, anche quando perde. Rinnovo di De Rossi? Per la voglia, deve rinnovare per forza. La partita con la Juventus? Non è determinante, ma la Roma potrà giocarla con tutti i requisiti legati ai giocatori e all'allenatore. Non posso parlarne, ma ce la giochiamo. Pari accettato di buon grado? Sì, perché rimarrebbe tutto aperto. Anche se non vuol dire che lo voglio. Emerson Palmieri una rivincita? Non vado avanti con le rivincite, ma con le mie idee. Ho sempre pensato fosse forte, Spalletti lo apprezza. È costato talmente poco da ribilanciare i prezzi di quelli che son ocostati tanto, denunciati come operazioni fallimentari. Facciamo come i droghieri e i pizzicagnoli. Gerson? Sta facendo quello che deve fare come un ragazzo del '97 che sta imparando un altro tipo di calcio. Se non riesce alla Roma, lo prenderò io altrove quando torno a lavorare. Dzeko? Sono già tre partite che non fa gol, bisogna che si sbrighi. Pallotta? Chi?".

"Prati era un grandissimo attaccante, forte, coraggioso, segnava con tutte le soluzioni. Ha avuto due fasi, la prima al Milan, giocava con un quintetto che vinse la Coppa Campioni e l'Intercontinentale, con Rivera e Sormani. Prati lavorava a sinistra come Salah, ha vinto la classifica cannonieri. È venuto a Roma un po' cambiato ma giocava da attaccante puro. Un giocatore spettacolare. Giocatore moderno? Assolutamente sì. Ma ha pagato, a parte la pubalgia, il fatto che in quell'epoca un 31enne era già pensato come un calciatore da accantonare, a meno che non fossero stati atleti al di sopra di ogni sospetto come De Sisti. Oggi a 30 anni un calciatore è nella piena maturità", le sue parole a Roma TV.