Spalletti: "Totti? Sono al suo fianco se vuole fare il contratto. Pjanic? A me piace che i giocatori siano felici". Baldissoni sulle barriere: "Tifare non è illegale". VIDEO!

17.05.2016 09:11 di  Luca d'Alessandro  Twitter:    vedi letture
Spalletti: "Totti? Sono al suo fianco se vuole fare il contratto. Pjanic?  A me piace che i giocatori siano felici".  Baldissoni sulle barriere: "Tifare non è illegale". VIDEO!
© foto di Vocegiallorossa.it

Luciano Spalletti e il DG della Roma Mauro Baldissoni hanno presenziato alla conferenza "La legalità rompe le barriere - Lo stadio Olimpico tra presente e futuro", incontro-conferenza istituzionale che si è tenuto all'Università Sapienza di Roma. Presenti all'evento anche il Questore di Roma Nicolò D'Angelo e l'ex prefetto Gabrielli e attuale Capo della Polizia, e il presidente della Lazio Claudio Lotito accompagnato da Simone Inzaghi.

Queste le parole di Spalletti: "Quello che succede al di fuori dello stadio crea problemi importanti. È successo una volta che un calciatore è venuto da me e mi ha detto mister, c’è bisogno che io non sia in sintonia con le sue regole, in quel caso lì la regola era che non si poteva utilizzare il cellulare nello spogliatoio. Gli ho detto di no perché è qualche anno che faccio l’allenatore e per rispetto reciproco qualcosa ci metto anche io. Lui mi fa: io però ho un grosso problema, ho mia moglie e miei figli che sono per strada e finché non so che stanno seduti allo stadio e protetti io non gioco tranquillo. In quel caso lì gli sono venuto incontro. Giusto che ci siano controlli allo stadio, se prendo la partita con Chievo c’erano molte persone e i controlli erano più lunghi e c’erano famiglie ancora fuori dallo stadio. I giocatori vogliono sapere se i loro figli sono al loro posto, hanno timore che succeda qualcosa e non giocano tranquilli e non si dà il meglio di noi stessi e non si crea lo spettacolo. Bisogna essere tranquilli di testa. Allora ho tolto la regola per far sì che i ragazzi giocassero tranquilli. Per me è fondamentale. Ho preso un dizionario e l’ho guardato e ho visto la parola barriera. Non voglio pensare a mia figlia di 5 anni, capisco la situazione dei controlli ma bisogna capire anche che gli stadi sono vuoti. C’è solo un momento per fare la barriera, quando tira le punizioni Totti. Sapevo dove si andava a parare facendo l’allenatore della Roma e ho sempre risposto allo stesso modo e risponderò sempre allo stesso modo. Io sono felice se è felice Totti, se lui vuole fare il contratto io sono al suo fianco, gli do un aiuto, un supporto“. VIDEO!

"È chiaro - ha continuato - che i giocatori di qualità della Roma sono nel mirino di alcune società. Però questi stessi calciatori mi hanno assicurato, visto che io con loro ci parlo quotidianamente avendo un contatto diretto, che vogliono rimanere. Pjanic alla Juventus? Io ho piacere se i giocatori fanno quello che li rende felici. Si debbono confrontare con delle situazioni individuali, soggettive", riporta sportmediaset.it.

Queste le parole del Direttore Generale della Roma: “Il prossimo anno verranno introdotte iniziative, sono nati investimenti, abbiamo aperto un villaggio per le famiglie al di fuori dello stadio dove ci sono giochi, intrattenimento. Abbiamo aperto un settore dedicato alle famiglie“.

Ecco altre dichiarazioni riprese da asroma.com: "Non bisogna commettere l’errore di confondere il tifo con l’illegalità. Nei nostri dialoghi con le forze dell’ordine ci è stato detto in diverse occasioni che a volte, per esigenze di sicurezza, è necessario prendere decisioni che potremmo definire negative. È vero che la legalità rompe le barriere, ma non bisogna commettere l’errore contrario: il tifo non va inteso come una malattia da debellare, non è qualcosa di negativo.

Noi dobbiamo puntare all’eliminazione di tutte le barriere, perché la barriera esclude e toglie anche le responsabilità delle proprie azioni. Se non ci fosse la barriera, infatti, certe azioni porterebbero a delle conseguenze. Proprio in tal senso è necessario togliere tutte le barriere e promuovere l’assunzione massima di responsabilità da parte di ciascuno. Tutto questo implica che ci siano delle conseguenze per chi delinque.

Certe iniziative non si prendono per un giorno solo: questi sono progetti che si portano avanti con convinzione, non a parole ma con fatti”, ha concluso Baldissoni. “Alla Roma sono stati fatti diversi investimenti in questo senso: abbiamo aperto un villaggio per le famiglie che nelle partite di maggiore affluenza ospita fino a 4000 persone, con giochi e possibilità di intrattenimento. Abbiamo spostato il settore famiglie dai Distinti Nord alla Tevere, per favorire l’ingresso di più persone. Abbiamo un progetto nelle scuole elementari di Roma chiamato A scuola di tifo, in cui si parla di rispetto sotto diverse forme. A coronamento di questa iniziativa, a Roma-Chievo nelle tribune abbiamo ospitato proprio 600 bambini di queste scuole”.

ASROMA.COM, BALDISSONI: "TIFARE NON ILLEGALE"