La federazione bosniaca: "Manolas ha provocato i nostri tifosi"

12.06.2017 10:38 di  Gabriele Chiocchio  Twitter:    vedi letture
Fonte: nfsbih.ba
La federazione bosniaca: "Manolas ha provocato i nostri tifosi"
Vocegiallorossa.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Di seguito, uno stralcio della nota emessa dalla federazione bosniaca e diffusa sul sito ufficiale.

"Vogliamo esprimere il nostro dispiacere e le nostre scuse alla federazione di calcio greca per gli incidenti che sono accaduti dopo la partita, quando un giocatore è stato attaccato (Gianniotas, ndr). La federazione condanna ogni forma di violenza, non importa da chi viene commessa. Le azioni dell'assistente Stephane Gilli saranno analizzate, dopodiché l'autorità competente prenderà una decisione appropriata a riguardo. Tuttavia, l'incidente è stato l'epilogo di quanto accaduto in campo durante la partita. Il ben noto stile di gioco della Grecia, più duro che aggressivo, ha causato l'infortunio di due nostri giocatori, che hanno dovuto lasciare il campo prima della fine. Senad Lulic ha riportato una frattura dello zigomo e stanotte (ieri notte, ndr), è stato operato, e Toni Sunijc è stato colpito alla testa, fortunatamente senza serie conseguenze. Purtroppo, dopo un duro fallo al 15' e la gomitata in faccia a Lulic, l'avversario non ha ricevuto neanche un cartellino giallo; stessa cosa per quanto accaduto a Sunjic. E tutto ciò che ha portato alla provocazione di Manolas ai nostri tifosi; è stato il proseguimento di quanto cominciò ad Atene a novembre, quando abbiamo avuto una serie di problemi in tribuna e il campo. Purtroppo, alla fine della partita i nostri giocatori e lo staff hanno ricevuto delle provocazioni a cui hanno risposto impulsivamente e con rabbia. Infine, vogliamo esprimere la nostra gratitudine ai tifosi di casa, che hanno sostenuto il nostro team, ai nostri sponsor che hanno fornito gratuitamente panini e acqua, e ai giocatori, che hanno messo ogni goccia di energia in campo. Da questa partita dobbiamo imparare una lezione e continuare sul percorso che porta al Mondiale in Russia più uniti e forti. La strada non sarà agevole, ma finché c'è una chance noi non ci arrenderemo".