La Roma di coppa: quando la competizione si presta al modo di giocare di Mourinho

12.01.2023 11:30 di  Luca d'Alessandro  Twitter:    vedi letture
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Luca d'Alessandro
La Roma di coppa: quando la competizione si presta al modo di giocare di Mourinho
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© foto di Alberto Fornasari

La Roma ha iniziato al meglio questo 2023, tra la vittoria contro il Bologna e il pareggio del Meazza, contro il Milan. Al meglio, dal punto di vista dei punti ottenuti, perché, se il "Daje" dei calciatori, dopo aver rimontato i campioni d'Italia da 2-0 a 2-2, in una gara in cui, fino al gol di Ibanez, non eri riuscito a fare neanche un tiro in porta, ha esaltato tutti, passato il momento, resta provare a capire il perché della prestazione. A questo ovviamente ci dovrà pensare Mourinho, sempre attento alle questioni tecniche romaniste, sia della Prima squadra, sia della Primavera. Nella speranza di ritrovare, man mano, i giocatori migliori, in uno stato di forma migliore, da domani inizia la stagione delle coppe con le partite a eliminazione diretta. 

Roma-Genoa, ottavi di finale di Coppa Italia sarà l'antipasto (probabilmente) di altre due partite molto più performanti, come potrà essere il quarto di finale del 1° febbraio contro il Napoli e il playoff di Europa League contro il Salisburgo (questo prevede il doppio confronto). Ecco che il gioco/non gioco di Mourinho fatto da una squadra molto compatta, in grado di rimanere in gara mentalmente, anche in situazione di svantaggio, anche quando l'avversario sembra avere idee e forze maggiori rispetto a te (come è stato il Milan domenica), può sposarsi appieno col tipo di competizione dove il cinismo e il risultato contano ancor più che in campionato, dove a una gara sbagliata si ha tempo per rimediare. 

Con la Roma ancora settima in Serie A e un quarto posto difficile da centrare, proprio dalle coppe potrebbero arrivare le note più liete della stagione. La recente Conference League vinta appena lo scorso maggio è lì a dimostrarlo.