Roma-Juventus 2-2 - Top & Flop

28.09.2020 23:20 di  Luca d'Alessandro  Twitter:    vedi letture
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Luca d'Alessandro
Roma-Juventus 2-2 - Top & Flop
Vocegiallorossa.it
© foto di www.imagephotoagency.it

TOP 

NO MATCH - Nel calcio non contano i punti come nella boxe in caso di pareggio, contano relativamente le statistiche, contano i gol e il risultato. Poi c'è la partita e quello che fa vedere il campo. Roma-Juventus ha fatto vedere una squadra, quella giallorossa, capace di scherzare i bianconeri per un'ora di gioco, creando 5 palle gol nitide rischiando nulla o quasi. Sicuramente un aspetto parziale, perché, contano i gol e il risultato, ma un qualcosa per lunghi tratti abbastanza evidente. 

ALL'ITALIANA ALLA MANIERA DI FONSECA - La novità più importante è la nuova variante tecnica della Roma con la qualità al potere. Il ritorno al centro dell'attacco di Dzeko arretra Pellegrini da trequartista a centrocampista centrale. La squadra resta con la difesa a 3/5, ma la mentalità di Fonseca di un calcio fatto di palleggio stretto e giocatori di qualità si vede. 

VERETOUT-TOFARE - Inizia come aveva finito la scorsa stagione essendo il più brillante della squadra. Segna il primo gol ufficiale delle Roma in questa nuova Serie A, procurandosi e trasformando il penalty. Si catapulta in avanti nel contropiede portato avanti da Mkhitaryan, controllando in corsa il pallone depositato col sinistro in rete.

ATTENTI A QUEI TRE - Vista la scarsa vena profilica della serata, magari può sembrare fuori luogo, ma il trio Dzeko-Mkhitaryan-Pedro è di quelli che potenzialmente può essere devastante. 3 occasioni clamorose più un assist procurate contro la Juventus, alla loro prima partita insieme deve essere soltanto un inizio. 

FLOP 

1 PUNTO SU 6 - Vedi Hellas Verona-Roma, poi la gara contro la Juventus e stai lì a rimuginare sui sei punti che la squadra potrebbe avere per quanto espresso sul campo. Invece tra errori dei calciatori e della dirigenza sei a 1 punto, con una vittoria buttata contro i campioni d'Italia e un 3-0 a tavolino. Riprendendo il discorso del primo Top, non riuscire a vincere perché non riesci quasi mai a essere cinico sotto porta, con errori abbastanza semplici nelle conclusioni a rete non può essere sempre e solo sfortuna.

11 VS 10: GAME OVER - In vantaggio di un gol in una partita a senso unico, la Roma va in superiorità numerica per l'espulsione di Rabiot. Pensi sia finito il match e invece i giallorossi si spengono. Da un lato lo slogan "Fino alla fine" trova concretezza nel colpo di testa di CR7 che trasforma una serataccia in 1 punto prezioso, dall'altro i soliti discorsi di "mentalità vincente" rivangati appena qualche giorno fa durante la conferenza di Pedro, sfumati quando era il momento di azzannare una squadra che aveva mostrato il fianco a più riprese. 

TRE SALTATORI PER ES-ALTARE CR7 - Kumbulla, Ibanez, Mancini. Questa la difesa della Roma. Tre giocatori molto alti, abili nel gioco aereo. Tre giocatori che avrebbero potuto contrastare Ronaldo (maestro nel gioco aereo) meglio di Bruno Peres, quinto offensivo di fascia destra, poco abile nei contrasti, neanche 180 cm di altezza. Ecco come l'area giallorossa al momento del gol del pareggio, che taglia le gambe alla squadra, veda 4 giocatori dover marcare soltanto il numero 7. Da capire perché, per mancanza di comunicazione o soltanto per movimenti difensivi sbagliati, alla fine Ronaldo si trovi tra Mancini (scavalcato dal cross) e Bruno Peres che può soltato tentare di sbilanciare il portoghese col braccio.