Il segno del cambiamento

09.01.2014 02:00 di  Alessandro Carducci  Twitter:    vedi letture
Il segno del cambiamento
© foto di Vocegiallorossa.it

C'era una volta la Roma che, quando voleva un giocatore, doveva sperare che squadre come Juventus, Milan e Inter non fossero interessate al medesimo obiettivo. Negli anni precedenti alla gestione americana, l'allora ds Daniele Pradè ha dovuto fare i salti mortali per coniugare le esigenze di bilancio con la necessità di mantenere la Roma ai vertici.
Oggi, se i capitolini vogliono un giocatore, sono le altre a doversi preoccupare.

Non si parla ovviamente né di Messi, né di Cristiano Ronaldo, né di Bale e nemmeno di Falcao però qualche dato occorre darlo.

NAINGGOLAN – Il neo arrivato piaceva al Milan ed era stato accostato anche a Napoli e Juventus. Addirittura Galliani ha pubblicamente ammesso di essersi ritirato dalla corsa per il giocatore perché la Roma aveva fatto un'offerta migliore: “Lasciamo ad altri queste aste, anche se non c'è nessuna asta, si è già conclusa. Andrà alla Roma? Credo anche io".

CALCIOMERCATO 2013 – In estate Strootman è stato tra i colpi più importanti della serie A. Su di lui tante squadre, tra cui il Napoli e ancora il Milan. Anche per il giovanissimo Jedvaj la Roma ha dovuto battere la concorrenza di un'altra big, in questo caso il Tottenham.

CALCIOMERCATO 2012 – Nel povero campionato italiano due sono state le trattative che hanno infiammato la rovente estate pallonara: quelle per Mattia Destro e Federico Balzaretti. Mezza Italia calcistica si è mossa per aggiudicarsi i due calciatori ma Sabatini ha tenuto duro e, nel silenzio più totale, ha sbaragliato la concorrenza prendendoli entrambi.

CALCIOMERCATO 2011 – Nel 2011 i giallorossi hanno cambiato tutto: proprietà, dirigenza, allenatore e anche calciatori. Nel viavai di gente che partiva e gente che arrivava, il duo Baldini-Sabatini ha dovuto dare il meglio di sé per Lamela, Borini e Pjanic e l'averli portati a Trigoria nonostante l'esistenza, e l'insistenza, di altre sirene è stato un primo importante sintomo del vento che stava cambiando.

CALENDA – Roberto Calenda è ormai di casa a Trigoria. È il procuratore di Maicon e Dodò e ai nostri microfoni qualche giorno fa aveva dichiarato: “Chi fa questo mestiere sa che nei momenti caldi di mercato siamo tutti sotto pressione. La differenza sta nel mantenere la calma e il puntare gli obiettivi. Ho notato che la Roma quando punta un obiettivo è determinata e lo porta avanti. Questo lavoro mette a dura prova le proprie coronarie. L'importante è mantenere la calma e ho notato che la Roma lo fa”. Calenda è anche l'agente di Marquinhos. Proprio quest'ultimo arrivò un po' a sorpresa nell'agosto del 2012. All'epoca era sconosciuto ai più ma non a società del calibro di Inter, Shakhtar, Milan, Zenit e soprattutto Chelsea. Dove finì alla fine? Alla Roma, ovviamente.