Garcia: "Rinnovo? Credo nel progetto del club"

21.05.2014 11:55 di  Gabriele Chiocchio  Twitter:    vedi letture
Fonte: L'Equipe
Garcia: "Rinnovo? Credo nel progetto del club"
Vocegiallorossa.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Il tecnico della Roma Rudi Garcia ha rilasciato un'intervista a L'Equipe. Vocegiallorossa.it ne propone uno stralcio:

Lei ha battuto molti record con la Roma in questa stagione, ma nonostante questo non siete diventati campioni. Ha un po’ di rammarico?
"Nessuno, il vero pericolo sarebbe essere delusi. Molti hanno ricordato come abbia caricato l’ambiente quando sono arrivato a inizio stagione. Se mi avessero detto che sarei riuscito a battere il record di punti della Roma in Serie A e ad ottenere le qualificazione diretta in Champions League… qui si dice firmare con il sangue, non ho nessun rimpianto. È un po’ come Cristiano Ronaldo che alla fine è riuscito a vincere il pallone d’oro contro Messi. Quest’anno i nostro rivali hanno battuto ogni record in Italia".

E poi ci sono i problemi della violenza negli stadi, come quanto è successo nella finale di Coppa Italia. Il calcio italiano è in crisi?
"La cosa che mi ha sorpreso in negativo quando sono arrivato qui sono gli stadi fatiscenti. Con uno sguardo neutro, rispetto a quello che ha rappresentato per me il calcio italiano, quando regnava in Europa, dico che serve  effettivamente una vera riflessione a tutto campo. Il Portogallo ha raggiunto l’Italia nel ranking UEFA. In Europa, l’Italia deve far meglio. Per quanto riguarda la violenza, si devono prendere troppe precauzioni per garantire la sicurezze e questo non è normale".

Sono veri i cliché sul troppo tatticismo del calcio italiano?
"Sì, è molto tattico, ma la particolarità è che qui il 40% delle squadre che giocano e le altre sono indietro. La Juve ha fatto scuola. Tuttavia, è pur sempre un campionato difensivo".

Sui commenti sulla mancanza del coinvolgimento degli avversari della Juventus prima del match col Livorno.
"C'è stata un'enorme polemica, ma il mio ruolo era quello di mettere la pressione alla Juventus, col titolo ancora in gioco. Il Livorno ha lasciato i suoi migliori giocatori in panchina, dicendo che la partita era già persa. Risultato: sono scesi in Serie B. Ma io non ho detto nulla contro la Juve o il suo allenatore".

Vi attende una stagione molto più dura?
"Sì. Giocheremo la Champions League. A sausa di infortuni, abbiamo perso in questa stagione Strootman, Totti, Gervinho, Destro, Balzaretti ... con la Champions League, se ci succede la prossima stagione e non ci saremo rinforzati, si va contro un muro. Dobbiamo tenere i migliori e prendere altri giocatori".

La Roma ha prolungato il contratto di Pjanic. Farà in modo di tenere tutti i suoi giocatori, tra cui Benatia?
"Il rinnovo di Pjanic è un segnale. Terremo i nostri giocatori e ci rafforzeremo, Benatia ha quattro anni di contratto e non ha una clausola rescissoria, rimarrà il prossimo anno. Logico che ci siano club a lui interessati, vista la sua stagione".

I vostri dirigenti americani e in particolare il presidente Pallotta erano a Roma in questi giorni. Quali garanzie le hanno dato?
"L'obiettivo è non aumentare il tetto ingaggi. Non abbiamo i mezzi e con il fair play finanziario.. abbiamo lavorato duramente l'anno scorso. Abbiamo venduto per 80 milioni e acquistato per 50. Non avremmo bisogno di vendere".

È questa una condizione per rimanere?
"No. Ma dobbiamo avere i mezzi per continuare a competere con la Juve e anche per fare bene in Champions League. L'obiettivo della dirigenza è quello di rendere Roma uno dei più grandi Club europei. non accadrà in un giorno, come Roma. Ma siamo nella giusta direzione".

Sul rinnovo.
"Ci sarò la prossima stagione. La squadra trascorrerà una settimana negli Stati Uniti, a Orlando, da uno sponsor. Avremo tutto il tempo per discuterne. Non c'è urgenza, ho un contratto e credo nel progetto del club. Sto bene qui".