Nainggolan: "Deluso per come è finita con la Roma. Vendere giocatori forti e rimpiazzarli male ha portato a non vincere nulla"

28.12.2021 17:07 di  Marco Campanella   vedi letture
Nainggolan: "Deluso per come è finita con la Roma. Vendere giocatori forti e rimpiazzarli male ha portato a non vincere nulla"
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Radja Nainggolan ha parlato ai microfoni di TeleRadioStereo. Queste le sue parole:

Quella Roma era davvero forte, come mai non siamo riusciti a vincere un trofeo?
"Le partite difficili erano quelle con le squadre più piccole, con cui abbiamo lasciato qualcosa. Ricordo l'uscita in Coppa Italia con lo Spezia. Il nostro difetto era quello: non fare risultati importanti con le piccole e alla lunga la paghi. In quei 5 anni a Milano abbiamo vinto 2 volte, vincevamo quasi sempre il derby. Nelle partite con le grandi facevamo risultati importanti".

Qual è il sentimento che ti lega alla Roma?
"Sono un ragazzo molto orgoglioso, sono deluso per come è finita la mia storia. È arrivato un direttore (Monchi, ndr) che sembra mi volesse bene e poi si è comportato male nei miei confronti. Essendo orgoglioso mi dispiace, se non c'è posto per me, uomini finti non li saluto volentieri. Alla fine del percorso con la Roma, la mia più grande delusione è stata che è arrivato questo signore che penso abbia voluto vendere tutti i giocatori presi da Sabatini. È stato il mio grande rammarico. Per come sono fatto io ho preso la scelta giusta, anche se a malincuore".

Con i tifosi, invece?
"Sono stati i miei momenti più belli, se rigurado qualche mio video con la maglia della Roma sento il calore che mai ho provato da altre parti nella mia carriera. Il romano è come me: libero, che dice ciò che pensa, è schietto. Per me era tutto perfetto, mi sono lasciato bene e anche se mi ripetono di tornare dico che si rischierebbe di distruggere un rapporto bellissimo a causa di pessimi risultati". 

Hai fiducia in Mourinho?
"Credo che la società sta provando a fare qualcosa, ma riuscirci è un'altra cosa. Vedo una squadra che in Conference League ha fatto male in entrambe le gara contro il Bodo/Glimt. Prima non succedeva che si andava a dire che chi non giocava spesso non era all'altezza dei titolari". 

Pellegrini?
"Lo conosco bene, era giovane nel 2018, ma aveva grandissime qualità già all'epoca. È giusto che la fascia di Francesco e di Daniele sia andata sul braccio di un romano e di un giocatore come Lorenzo".

I comportamenti extra campo, insieme alle continue cessioni, vi hanno impedito di vincere qualcosa di importante?
"Non credo, io davo il massimo in campo proprio per quello che facevo fuori. Ad esempio l'episodio delle carte di Bergamo, che ha visto coinvolti me, Pjanic e Totti, siamo andati in panchina, poi l'abbiamo risolta noi. Per tornare alla tua domanda, forse si, forse no, ma continuare a vendere giocatori forti e rimpiazzarli male, ha portato a questo. Salah, dopo gli 87 punti, magari poteva restare ancora con noi e forse la stagione della Champions sarebbe stata diversa. La Roma però mi fa venire i brividi, ricordare le grandi partite, la gara col Barcellona, ma non solo, è sempre bellissimo".