Ranieri: "Emozioni bellissime stasera. Auguro il meglio al prossimo allenatore. Fiducioso per il futuro, i tifosi devono sostenere la squadra". VIDEO!

27.05.2019 08:25 di  Andrea Cioccio  Twitter:    vedi letture
Ranieri: "Emozioni bellissime stasera. Auguro il meglio al prossimo allenatore. Fiducioso per il futuro, i tifosi devono sostenere la squadra". VIDEO!
© foto di Gabriele Chiocchio

Ranieri a Sky Sport nel post-partita

"Mi sono commosso? No era la pioggia (ride, ndr). A parte gli scherzi, sono belle emozioni, soprattutto per chi è tifoso. Ringrazio tutti i nostri sostenitori. De Rossi? Eravamo i due che chiudevano a Roma, ma si va avanti. Dove andrò? Mi sento un allenatore europeo, l'ho detto, dove ci sarà un progetto intrigante andrò, o meglio, dove ci sarà bisogno di risolvere qualche cosa (ride, ndr). Chi voglio sulla panchina della Roma? Non lo so, l'importante è che il prossimo allenatore faccia bene, me lo auguro da tifoso".

Ranieri in conferenza stampa (dall'inviato all'Olimpico, Gabriele Chiocchio)



“Le lacrime? È stata pioggia (ride, ndr). Faccio questo lavoro perché l’emozione mi pervade ancora. Non me l’aspettavo, per questo mi sono commosso. Se fossi stato attento mi sarei comportato diversamente, ma è bello dimostrare i propri sentimenti. Sono un tipo timido e vergognoso, non mi piace far vedere le mie reazioni. Il risultato complessivo è ni, volevo entrare in Champions League, non ci siamo riusciti. Gli avversari sono stati più bravi, abbiamo cercato di fare il meglio in una situazione complessa. Ringrazio i ragazzi e il pubblico romanista. Cosa ho detto a De Rossi? Mi scordo le cose… niente, gli ho fatto i complimenti, lui che era contento di finire insieme a me stasera. Cosa voglio dire ai tifosi? Vorrei utilizzare le parole di Daniele: domani il vento soffierà di nuovo. La Roma sta cercando di trovare la sua strada, credo che lo stadio sia lo scoglio più importante, non solo per la Roma ma per le società che vogliono farne uno più moderno. Altrimenti resteremo sempre dietro agli altri campionato, spero che possa tirare su presto la nuova casa giallorossa. Una parola per definire la mia seconda esperienza? Mi ritengo una persona fortunata, sognavo di venire in questo stadio, mi chiedevo se avrei potuto giocarci. L’ho fatto, per poco tempo. Poi ho avuto la fortuna di allenarla e di tornare. Sono contento di essere tornato a casa, mi spiace non essere riuscito nell’impresa di portare la squadra in Champions League. Ma vado via soddisfatto, convinto di poter fare il massimo. Se Pallotta chiamasse, cosa gli risponderei? Di certo gli posso dire che si è perso amore (ride, ndr). Credo che l’abbia vista in America e avrà capito cosa significa essere il presidente della Roma. Capisco però la mentalità degli imprenditori, devono fare il passo secondo la gamba, devono gestire un’azienda difficile nella programmazione, nelle scelte di giocatori e allenatore. Basta un nonnulla per sbagliare, poi chi paga sono i tifosi e la presidenza. Parlo in generale, di tutti questi nuovi dirigenti che investono nel calcio, che siano americani, russi, arabi, tutti vogliono vincere, poi si scontrano con realtà. Quando ci saranno venti magnati, uno vince e tre retrocedono. Serve una via maestra, nonostante delle correzioni che via via vanno prese. Questo è il calcio, bisogna essere sempre fiduciose. Qui alla Roma c’è un presidente che sta cercando di fare le cose fatte bene. Magari i tifosi vogliono solo vedere le novità sul terreno di gioco, ma devo dire che dietro c’è una struttura che funziona”.

Ranieri a Roma TV nel post-partita

“Le lacrime? Era la pioggia (ride, ndr). Sulla corsa alla Champions League? C'è il rammarico, quando mi danno un obiettivo cerco di portarlo a termine, non ci siamo riusciti, ma non posso rimproverare nulla ai ragazzi. È stato un momento del campionato anche particolari, con infortuni e problemi che non hanno aiutato. Serata da veri romanisti? Sicuramente. Io continuerò a fare questo lavoro perché mi regala delle emozioni splendide. Questa sera sono stato sorpreso, non mi aspettavo il coro per me nella serata per Daniele, però è bello sapersi commuovere e saper esternare le proprie emozioni. Cosa mi porto dietro da questa esperienza? Sono stato bene con i ragazzi, mi hanno seguito e hanno lavorato bene. Questa serata me la porterò dietro per sempre. Un consiglio per il futuro? Sono fiducioso perché la squadra è solita e valida. Il nuovo allenatore avrà le idee chiare e bisognerà lasciarlo lavorare. Il materiale umano c'è, sono certo che farà un buon campionato. Ho detto che sarà complicato competere per la Champions League, ma non volevo sminuire nessuno, volevo solo lasciare in tranquillità la squadra. Un appello che faccio ai tifosi è di seguire la squadra e sostenerla, perché ci potrà dare delle soddisfazioni. Grazie al presidente che mi ha dato la possibilità di allenare la mia squadra del cuore. Tornerò a fare il tifo come prima e il risultato della Roma sarà sempre il primo che chiederò. Su Florenzi e Pellegrini? Hanno delle spalle solide, sono bravi calciatori e sapranno trasmettere la romanità e cosa vuol dire essere della Roma ai compagni. Sempre forza Roma”.