L'avversario - Intensità, velocità e poco possesso palla

16.02.2023 16:17 di  Alessandro Carducci  Twitter:    vedi letture
Fonte: Redazione Vocegiallorossa - Alessandro Carducci - Qualifica di osservatore rilasciata dalla FIGC, corso di match analyst con Sics
L'avversario - Intensità, velocità e poco possesso palla
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© foto di Antonello Sammarco/Image Sport

Sarà il Salisburgo l’avversario della Roma nei playoff di Europa League.

INTENSITÀ E LINEA DIFENSIVA – Gli austriaci, sotto la gestione Red Bull, fanno dell’intensità la loro arma principale. L’idea è di indirizzare la giocata avversaria verso l’esterno per poi, a quel punto, far scattare la trappola del pressing facendo densità in zona palla e con Kjaergaard che si sgancia spesso alla linea mediana, per uscire in aggressione. In Champions, il Salisburgo è risultato il quarto club per Challenge intensity, il parametro che misura il numero di interventi difensivi per ogni minuto di possesso palla avversario. La difesa rimane, quindi, alta per poter accorciare qualora gli avversari riescano a superare la prima linea di pressione ed è quindi attaccabile lo spazio alle spalle del reparto arretrato. Tra l’altro, non sempre i 4 difensori sono allineati e la Roma potrebbe sfruttare eventuali amnesie della difesa austriaca, non sempre impeccabile nel decidere se accorciare o scappare all’indietro.

POSSESSO PALLA – Il Salisburgo ne fa decisamente poco. Il tecnico Matthias Jaissle preferisce arrivare rapidamente in porta con pochi passaggi a tagliare rapidamente il campo. Non sorprende, infatti, che in Champions League il Salisburgo sia stata la quart’ultima formazione per possesso palla ma l’ottava per numero di filtranti (tra l’altro, nella top ten è presente un’altra squadra del gruppo Red Bull, il Lipsia). Passaggi rapidi, filtranti e attacco alla profondità alla ricerca dello spazio dietro la linea avversaria con giocatori veloci. Un motivo in più, per José Mourinho, per adottare un atteggiamento accorto anche se, spesso, gli avversari del Salisburgo hanno preferito pressare gli austriaci, che mostrano qualche difficoltà se schiacciati.