Pista di accelerazione

14.02.2018 23:00 di  Gabriele Chiocchio  Twitter:    vedi letture
Fonte: L'editoriale di Gabriele Chiocchio
Pista di accelerazione
Vocegiallorossa.it

Riavvolgiamo il nastro per un istante. È settembre, la Roma arrivava dal KO con l’Inter, dalla partita non giocata contro la Sampdoria e dallo 0-0 con tanti brividi contro l’Atletico Madrid, con tanti dubbi e timori, scacciati poi da un tris di risultati sì doverosi, ma comunque positivi contro Verona, Benevento e Udinese. Da lì la Roma passò al grado di non giudicabile, ma, per lo meno, cominciò una accelerazione culminata con il derby e la qualificazione agli ottavi di Champions League da prima nel girone, con il solo intoppo della partita contro il Napoli, nella quale, comunque, si vide un margine per fare qualcosa in più. Poi la frenata e un andamento più che lento, fino alla nuova pista di accelerazione, i cui due terzi sono stati già percorsi con i successi, ancora, contro Verona e Benevento.

Resta l’Udinese, squadra però ben diversa rispetto a quella dell’andata e da affrontare fuori casa: una situazione un po’ più complicata da cui ottenere, però, la stessa propulsione di un girone fa, che possa dare una spinta soprattutto morale in vista del doppio impegno con lo Shakhtar intervallato dal trittico Milan-Napoli-Torino (con altre due squadre che sembrerebbero aver beneficiato del cambio in panchina) in cui sarà necessario rivversare in campo il massimo delle risorse per restare a pieno titolo nel gruppo in corsa per un posto in Champions League. Sabato sarà l’ultima occasione per mettere in cascina un bonus di fiducia, di credito per l’allenatore e anche, se non soprattutto, di gol: Di Francesco ha più volte sottolineato l’importanza di farne il più possibile anche a risultato acquisito, cosa finalmente accaduta domenica contro il Benevento. Difficile mantenere la media del tris di partite del girone d’andata (lì i gol furono 10, qui sono 6 in due partite) ma, se vincere aiuta a vincere, segnare dovrà pur aiutare a segnare: difficile parlare così presto di una squadra guarita, già dalla Dacia Arena si vedrà se il trend è in miglioramento o meno.